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domenica 19 maggio 2024


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Attività clinica

Fu il medico e poeta Oliver Wendell Holmes a mutuare il termine "anestesia" dal greco antico per utilizzarlo nell'attuale eccezione legata alla "mancanza della facoltà del sentire".

Con il termine Anestesia, infatti, si indica genericamente uno stato di abolizione della sensibilità, della coscienza e del dolore indotto artificialmente a vario scopo.

L'Anestesiologia è quindi quella branca della medicina che si occupa di annullare la sensibilità dolorifica e la coscienza durante interventi chirurgici o procedure invasive. Gli scopi della anestesia sono  la soppressione dello stato di coscienza (ipnosi), l'abolizione del dolore (l'analgesia), il rilassamento dei muscoli (la miorisoluzione), l'abolizione del ricordo (l'amnesia) e la riduzione delle complicazioni legate allo stress chirurgico.

Per definizione, l'anestesia viene suddivisa in più fasi: una pre-operatoria, una intra-operatoria ed una post-operatoria, risultando indispensabili in ogni tipo di chirurgia, in quanto consente ai pazienti di essere sottoposti ad interventi ed altre procedure: gli stessi progressi della chirurgia sono legati ai progressi della moderna anestesia.

Ultima modifica: 3/6/2011 alle 17:18 da p.raimondo